Alcune persone nei cambi di stagione, manifestano dei sintomi, quali problemi di umore, sonnolenza difficoltà nel concentrarsi, difficolta nell’addormentarsi, diminuzione della libido e agitazione. Il passaggio dall’inverno alla primavera, spesso con bruschi cambiamenti climatici, come l’aumento improvviso delle temperature, l’allungarsi delle giornate, può portare a degli scompensi psico-fisici legati all’aumento dell’attività nell’arco della giornata. Al contrario all’arrivo dell’ autunno le giornate più brevi, piovose possono indurre ad un cambio di umore portando ad uno stato di leggera depressione. I sintomi si possono manifestare anche con una maggiore voglia di cibo, portando anche a disturbi digestivi.
Come avvertiamo il cambio di stagione?
Il cambio di stagione viene più “sentito” dalle donne che dagli uomini, e dagli anziani rispetto alle persone più giovani, poi ci sono le categorie a rischio come le persone che soffrono di patologie neurologiche e psicologiche. Certamente la persona che soffre di sintomi depressivi o ansiosi vedrà acutizzarsi le sue problematiche, ma anche chi ha uno stile di vita piuttosto irregolare, disordinato, stressante, può soffrirne maggiormente. È stato analizzato che certamente ci sono dei fattori genetici, per esempio in genere le popolazioni del Nord Europa ne soffrono maggiormente e anche l’alimentazione ha la sua importanza.
Forse durante la preistoria, nella stagione fredda la disponibilità di cibo diminuiva e il cambiamento di umore era finalizzato a ridurre l’attività per consumare meno energie , forse il fatto che sia presente soprattutto nel sesso femminile potrebbe far pensare che ci sia stato un collegamento legato alla regolazione dell’attività riproduttiva.
La melatonina e il cambio di stagione:
Anche la melatonina , potrebbe essere una delle cause dei sintomi; la melatonina reagisce all’esposizione alla luce del sole. Nelle situazioni peggiori c’è un potenziale rischio di suicidio, in altri casi i pazienti mancano di energia per vivere normalmente durante la giornata.
Le cure sono di natura luminosa (fototerapia), di natura farmacologica ecc..
La terapia luminosa usa varie tipologie di lampade e di colori deversi, anche rispetto alla “ risposta ” del soggetto interessato, dopo qualche settimana si vedono i primi miglioramenti, anche l’utilizzo della luce solare naturale da buoni risultati, ma un’esposizione prolungata sia ai raggi solari che alla luce artificiale può dare problemi alla pelle, ( compreso il rischio di cancro alla pelle) quindi sono da evitare prolungate esposizioni. Per le terapie farmacologiche si usano fondamentalmente antidepressivi, sono usate anche terapie associando il trattamento fototerapico con quello farmacologico. |Anche la ionizzazione negativa che consiste nel rilascio di particelle cariche nell’ambiente durante il sonno può essere utile.
I sintomi si possono ridurre con l’esercizio fisico, con attività all’aperto, soprattutto nei giorni di sole. I rapporti tra l’umore e le stagioni sono ormai studiati da tempo e si sono visti i loro effetti anche tra individui sani.